Diossido di cloro – Tasso di guarigione del 100 per cento contro il COVID-19

Diossido di cloro – Tasso di guarigione del 100 per cento contro il COVID-19

I ricercatori sostengono un tasso di guarigione del 100% dal COVID-19 in uno studio su oltre 100 pazienti che avrebbe usato biossido di cloro per via endovenosa.

Secondo informazioni preliminari di una presunta sperimentazione con oltre 100 pazienti COVID-19 in Ecuador, sarebbe stato ottenuto un tasso di guarigione del 100% in quattro giorni, a detta di Andreas Kalcker che dichiara di seguirne attentamente i risultati. Gli esperimenti sarebbero stati condotti dall’Asociación Ecuatoriana de Médicos Expertos en Medicina Integrativa, gruppo di professionisti della medicina integrativa.

L’Ecuador è stato duramente colpito dal coronavirus. L’articolo sostiene che le cure standard della medicina occidentale, soprattutto i ventilatori, uccidano gran parte dei pazienti critici senza affrontare il vero problema.

Il testo afferma che il COVID-19 non sia una malattia respiratoria acuta, ma una condizione di infiammazione e coagulazione del sangue (richiamando una ricerca del Lancet), che ostacola il trasporto dell’ossigeno e può causare ipossia.

Secondo l’articolo, il biossido di cloro endovenoso fornirebbe immediatamente ossigeno alle cellule del sangue, ripristinerebbe il trasporto dell’ossigeno da parte dell’emoglobina, ridurrebbe i coaguli polmonari e distruggerebbe i patogeni. Queste affermazioni sono usate per spiegare la presunta efficacia contro il COVID-19.

La fotografia seguente viene descritta come immagine di ricercatori con siringhe contenenti biossido di cloro, presumibilmente destinate all’iniezione nel sangue dei pazienti, dove secondo il testo libererebbe ossigeno ed eliminerebbe i patogeni.

 

Ricercatori con siringhe contenenti biossido di cloro.
Ricercatori con siringhe contenenti biossido di cloro.

Acquista qui il biossido di cloro (MMS).

L’articolo cita anche un altro studio clinico sul biossido di cloro, che sarebbe stato registrato presso la National Library of Medicine degli Stati Uniti su ClinicalTrials.gov. Il testo afferma che avrebbe utilizzato la via orale anziché endovenosa e che si intitolava “Determination of the Effectiveness of Oral Chlorine Dioxide in the Treatment of COVID 19”. La sperimentazione sarebbe stata condotta dalla Fondazione Genesis su 20 pazienti.

Secondo l’articolo, il COVID-19 non è una malattia respiratoria acuta.

Il testo richiama una pubblicazione scientifica del 7 maggio 2020 su The Lancet di Dennis McGonagle e colleghi, interpretandola come prova che il COVID-19 sia una coagulopatia intravascolare polmonare e non una malattia respiratoria.sfagi.gr

Sostiene quindi che i pazienti COVID-19 muoiano per ipossia e che l’uso dei ventilatori provochi spesso la morte. Cita un medico di terapia intensiva di New York che avrebbe dichiarato che i dottori curavano la malattia sbagliata, e sostiene che i suoi video furono eliminati da YouTube per censurare il dissenso.

Secondo l’articolo, i ricercatori avrebbero anche collegato l’infiammazione al peggioramento della malattia, suggerendo che gli interventi antinfiammatori potrebbero salvare vite. Segue un passaggio dello studio:

Il meccanismo immunitario alla base dell’infiammazione alveolare diffusa e interstiziale polmonare nel COVID-19 comprende uno stato simile alla MAS e un’estesa immunotrombosi…

MAS indica la sindrome da attivazione dei macrofagi, una risposta infiammatoria dovuta a un’eccessiva attività immunitaria, paragonata talvolta alla tempesta di citochine. L’articolo sostiene anche che la vitamina C potrebbe prevenirla.

Come spiega lo studio:sfagi.gr

Biossido di cloro — presunto tasso di guarigione del 100% dal COVID-19
Sindrome da attivazione dei macrofagi (MAS)

Una grave infiammazione sistemica in risposta ai coronavirus umani può avere caratteristiche simili a una tempesta di citochine o alla sindrome da attivazione dei macrofagi (MAS), detta anche linfoistiocitosi emofagocitica secondaria (sHLH).

Per semplificare, l’articolo sostiene che il COVID-19 non sia una polmonite virale acuta che colpisce principalmente l’apparato respiratorio, bensì una reazione immunitaria infiammatoria che provoca trombosi polmonare e, secondo il testo, la morte del paziente.. Afferma inoltre che i ventilatori aggravino il problema, citando una mortalità dell’88% in studi osservazionali su pazienti ventilati e presentandola come prova che la ventilazione sia il trattamento sbagliato.

Il biossido di cloro salverebbe, secondo quanto sostenuto, il 100% dei pazienti studiati perché inonderebbe il sangue di ossigeno utilizzabile e distruggerebbe i patogeni responsabili dei coaguli.

L’articolo menziona anche racconti non verificati sull’uso di aspirina ad alte dosi contro il COVID-19, riconoscendo tuttavia che non devono essere considerati consigli medici e che servono maggiori ricerche su anticoagulanti e antinfiammatori.

Suggerisce che curcuma e vitamina D possano ridurre l’infiammazione e regolare la risposta immunitaria, limitando possibili reazioni eccessive.

Acquista qui il biossido di cloro (MMS).

L’articolo accusa presunti cartelli medici di censurare le cure che considera capaci di salvare vite.

L’autore accusa le aziende farmaceutiche e le autorità statunitensi come FDA, FTC e CDC di reprimere gli interventi non vaccinali o non farmaceutici. Definisce aggressive le misure contro i sostenitori di argento colloidale, biossido di cloro e vitamina C endovenosa.

Sostiene anche che l’idrossiclorochina sia stata presa di mira e che alcune sperimentazioni siano state progettate per fallire, così da screditare un farmaco economico fuori brevetto.

L’articolo insiste che gli interessi farmaceutici e i loro alleati governativi abbiano soppresso informazioni su terapie naturali e integrate che, a suo dire, avrebbero potuto porre fine al COVID-19 prima della distribuzione dei vaccini.

L’autore accusa grandi piattaforme come Facebook, Google, Vimeo, YouTube e Twitter di collaborare con l’industria farmaceutica per censurare le critiche ai vaccini e le terapie alternative. Presenta tutto come una campagna intenzionale per prolungare pandemia, sofferenza, morti e restrizioni economiche per profitto.

Descrive aziende e regolatori come un presunto gruppo criminale che controlla notizie e informazioni online, e chiede che i dirigenti delle principali società tecnologiche affrontino accuse di crimini contro l’umanitàe siano processati. Cita un intervento di un parlamentare italiano che ha definito Bill Gates un “criminale dei vaccini” e ha chiesto il suo arresto e l’incriminazione per crimini contro l’umanità.

Il testo prosegue affermando che tali iniziative non dovrebbero limitarsi a Bill Gates ma, secondo l’autore, coinvolgere altri dirigenti tecnologici e funzionari di FDA, FTC e CDC. Chiede che le persone da lui accusate di crimini contro l’umanità rispondano davanti a un tribunale.

L’articolo paragona gli interessi farmaceutici e tecnologici a istituzioni autoritarie e invoca la lotta contro nazismo e Olocausto, invitando la società a opporsi a quello che definisce un attacco alla libertà umana.

Prosegue accusando industrie farmaceutiche, aziende tecnologiche e agenzie sanitarie di progettare l’uccisione di miliardi di persone con armi biologiche artificiali, vaccini pericolosi e medicinali.

Questi presunti nemici dell’umanità, sostiene l’autore, devono essere fermati e le informazioni sul biossido di cloro devono essere rese pubbliche affinché le persone siano salvate dalla sofferenza e dalla morte.

Leave a Reply